CANTIERE CITYLIFE: Chiusura dei lavori delle tre torri entro il 2018

Secondo le ultime previsioni il progetto di riqualificazione dello storico polo della ex Fiera di Milano, il Business District come e' stato definito con le sue tre torri di uffici, vedra' il suo completamento nel 2018.

La Torre Isozaki (detta il "Dritto"), progettata dall'architetto giapponese Arata ISOZAKI in collaborazione con Andrea Maffei Architects, e' la prima delle tre torri ad essere stata ultimata; sfiora i 207 metri, edificio piu' alto d'italia a cui si aggiungono i 40 metri dell'antenna RAI che e' stata collocata in sommita' di copertura a febbraio 2015.
L'organizzazione degli spazi si sviluppa su 50 piani per una superficie complessiva di 50mila metri quadrati, destinato ad ospitare oltre 3800 persone per quello che diventera' l'headquarter del Gruppo Allianz.
Durante la scorsa visita dell'architetto giapponese a  Milano nell'ottobre 2014, lo stesso ha detto che guardando la torre e':
"...una grande emozione vederla compiuta,la realizzazione fisica di un'idea che ho da tantissimi anni...Milano e' una citta' unica nel suo genere, rappresenta il perfetto connubio tra tradizione ed innovazione all'interno del tessuto urbano. Per questo con il mio progetto ho voluto lasciare una traccia importante, mantendendo il DNA stilistico della citta' ma apportandovi una ventata di novita'...senza destabilizzare l'armonia architettonica della citta', un'intromissione leggera, quasi senza fine...".

photo by Alberto Fanelli

L'idea di leggerezza e' stata enfatizzata con la scelta di utilizzare pannelli di vetro che si ripetono nella loro modularita' per tutta l'altezza dei piani, come afferma Andrea Maffei, mentre il richiamo al design italiano viene realizzato attraverso la messa in opera ai piedi della torre di quattro puntoni in oro alti 40/60 metri che nella loro matericita' dell'acciaio forgiato trasformano un elemento strutturale in un oggetto di forte impatto estetico.






Le seconda torre progettata dall'archistar anglo - irachena Zaha HADID sara' pronta nel 2017 e diventera' l'edificio di rappresentanza del Gruppo Generali, gia' proprietario al 100% della societa' CityLife srl. Il 15 ottobre scorso si e' tenuta a Milano la presentazione della Torre Generali con il posizionamento del logo Generali nella parte piu' alta dell'edificio che accompagnera' la salita verso il cielo dell'edificio che con il suo dinamismo di torsione arrivera' fino a 170 metri di altezza una volta ultimato.

Ospitera' 40 piani ciascuno di circa 1200, partendo lenti ed in maniera sinuosa dall'attacco al suolo dove si estende la galleria commerciale e il passaggio coperto che porta alla stazione metropolitana. Da un punto di vista urbanistico la torre si trova all'intersezione di importanti assi urbani diventando punto focale di percorsi e prospettive, che vengono valorizzate anche dagli ascensori panoramici sistemati sulla corolla esterna dell'edificio e che collegano ai vari piani uffici, sale riunioni, conference hall e ambienti multiservizi.
Le tecnologie applicate al funzionamento dell'edificio ne garantiscono un ottimo confort ambientale attraverso le travi fredde per la climatizzazione, il teleriscaldamento  o la facciata cellulare a doppia pelle.


photo by Alberto Fanelli
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La terza Torre quella dell'architetto Daniel LIBESKIND e' la terza che verra' realizzata e dopo il fattivo inizio con il getto della fondazioni a fine novembre, i lavori prenderanno materialmente il via a primavera 2016.
Posizionata tra i due edifici di Isozaka e Hadid, l'edificio dell'archistar di origine americana - polacca, si delinea come elemento di congiunzione tra le due altre torri ed e' lo stesso architetto a spiegarne il concept:

“Le immagini da cui si è tratta ispirazione sono la cupola rinascimentale e la scultura michelangiolesca della Pietà Rondanini. La cupola come elemento classico, anche prendendo a riferimento gli studi di Leonardo, definisce uno spazio interno e al tempo stesso diviene un elemento urbano e territoriale, un segnale per tutta la città. Per vie differenti, ma con medesimo intento emotivo e concettuale, la Pietà Rondanini, opera mirabile di Michelangelo Buonarroti conservata a Milano, con l’inarcamento dei corpi vuole comunicare protezione e intimità. Così nascono i presupposti creativi che hanno portato alla definizione della forma della torre, un intervento urbano che dialoga con le altre due torri e unitamente ad esse definisce un nuovo luogo della città, la piazza, e per la città, il landmark urbano rappresentato dallo skyline del masterplan CityLife”.
Durante lo scorso incontro "Place to Be" tenutosi il 02 febbraio all'Universita' Bocconi, l'architetto ha sottolineato come e' molto legato alla citta' lombarda che lo ha accolto con la famiglia nel 1986 e questa torre e' il risultato di un progetto nato 14 anni fa e che vede la sua realizzazione nella torre che insieme alle residenze che portano il suo nome sara' parte integrante del progetto CityLife.
Milano e' una citta, secondo l'architetto a cui servono edifici smart con ottime prestazioni energetiche e trasporti pubblici efficienti, ma che spargano il profumo dell'emozione della storia e della tradizione di cui ogni pietra della citta' e' profusa.




Il progetto di CityLife, societa' interamente detenuta dal gruppo Generali Properties, ha previsto per la riqualificazione dell'area storica della Fiera di Milano la realizzazione di un piano architettonico che come previsto dal bando doveva dare vita ad un nuovo centro per Milano, "emblematico e riconoscibile". 
Nel 2005 il comune di Milano ha approvato il Piano integrato di intervento che prevedeva oltre che la sistemazione del ex polo fieristico che si sviluppava su una superficie di 255mila metri quadrati, la riqualificazione anche di aree a perimetro dell'ex Fiera Campionaria.
Il punto focale di tutto il progetto e' la realizzazione di un sistema integrato di funzioni pubbliche e private che trovano il loro fulcro in quello che diventera' uno dei parchi urbani car-free piu' grande di Milano e uno tra i maggiori d'europa.

L'intera area vedra' una grande concentrazione di attivita' culturali, ricreative, sportive e per il tempo libero come il Palazzo delle Scintille (Padiglione 3 - ex palazzetto dello Sport), spazio destinato ai bambini e ai ragazzi under18  nato dall'esperienza del Muba o come il recupero funzionale dello storico velodromo Vigorelli, un Centro servizi e la zona uffici concentrata nelle 3 torri e 5 aree residenziali affacciate sul parco e caratterizzate da diverse tipologie edilizie.


photo by Alberto Fanelli
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