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BONUS CASA 2019: Proroga delle agevolazioni Fiscali al 31/12/2019 - Conferma delle Detrazioni

Nel Documento Programmatico di Bilancio il MEF si riporta che per "favorire gli investimenti e la messa in sicurezza del territorio" vengono prorogati al 31 dicembre 2019 tutti i bonus casa, ovvero le detrazioni riferite a ristrutturazioni immobili, acquisto mobili, risparmio energetico e bonus verde.

Le detrazioni manterranno sostanzialmente la struttura e l'applicabilità del precedente BonusCasa 2018 senza particolari variazioni.

  • Ristrutturazioni Edilizie
Viene confermata, così come da Guida dell'Agenzia delle Entrate alle Ristrutturazioni Edilizie 2018, la detrazione IRPEF del 50% fino ad un massimale spesi di euro 96000,00 riferiti a lavori di manutenzione straordinaria, restauro e/o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; vengono escluse le opere di manutenzione ordinaria che non vengono agevolate e comunque si rimanda alla consultazione della Guida in cui viene riportato un elenco esaustivo delle opere che rientrano nelle agevolazioni, con esempi che specificano nel dettaglio la peculiarità di ogni singolo intervento ammesso.

GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2018
  • EcoBonus 2019 - Bonus Energia: Cosa cambia rispetto al 2018
Vengono prorogati al 31 dicembre 2019 anche gli interventi di efficienza energetica (da suddividere sempre in 10 anni), ma in misura ridotta rispetto ad alcune fattispecie passando dallattuale 65% al 50% per la sostituzione di infissi, schermature solari ed installazione di sistemi di climatizzazione invernale a caldaia o biomassa.

Le detrazioni vengono così stabilite: 
- detrazione 65% - installazione caldaia a condensazione di classe A con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione
- detrazione 50%installazione caldaia a condensazione di classe A
- detrazione 0% - installazione caldaia a condensazione di classe B

Vengono quindi riconfermate in sostanza le indicazioni riportate per il Bonus Caldaie 2018 con l'introduzione del nuovo Bonus Caldaie 2019 a condensazione con l'introduzione di un Bonus del 65% per l'installazione di caldaie di classe A a condensazione con contestuale montaggio delle valvole di termoregolazione.

Il tetto di spesa varia quindi a seconda della tipologia di intervento da un minimo di 30mila euro ad un massimo di 100mila euro.
Si ricorda inoltre che il Bonus per la riqualificazione energetica verrà applicato fino al 2021 per gli interventi sulle parti comuni dei condomini nella misura del 65%, oppure del 70% se l'intervento riguarda l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie complessiva o,ancora al 75% nel caso in cui vengano applicati dispositivi o messe in opera lavorazioni che migliorino la prestazione energetica dell'edificio.

Le detrazioni arrivano ad un massimale di 85% in caso di messa in opera di lavorazioni che aumentino notevolmente da parte del condominio le prestazioni energetiche dell'involucro edilizio ed in caso di applicazione di sistemi edilizi antisismici (sismabonus).

Infine utile sottolineare che altra novità consiste nell'estensione dell'EcoBonus 2019 anche per gli alloggi popolari, per le zanzariere e le tende anti-insetto se dotate di schermature solari, nonchè per le tende da sole da esterno e da interno anch'esse con schermatura solare.

    •  Bonus Mobili 
    Proroga al 2019 anche per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici dalle prestazioni energetiche elevate, finalizzati all'arredo oggetto di ristrutturazione e con un massimale di spesa di 10mila euro.

    • Bonus verde
    Prorogata dal governo anche la detrazione fiscale per tutto il 2019 per la riqualificazione urbana del verde privato e la cura dei giardini di interesse storico privato o condominiale, fino ad un massimo di 1800 euro. e per una detrazione del 36%


    PROFESSIONISTI E P.IVA - Novita' Legge di Stabilita' 2016

    Numerose i nuovi criteri da adottare con l'entrata in vigore dal 01 gennaio 2016 della Legge di Stabilita 2016, dopo le regole introdotte l'anno scorso sul regime forfetario che non hanno avuto il riscontro aspettato.

    NUOVO REGIME FORFETARIO

    Le regole per aderire al nuovo regime dei minimi prevedono che per i titolari di Partita Iva iscritti ad una cassa previdenziale un'aliquota al 5% per ricavi fino a 30mila euro nei primi 5 anni di attivita', per salire al 15% negli anni successivi e senza limite anagrafico.

    In questa maniera viene ad ampliarsi la platea dei lavoratori con P.Iva che usufruiscono di un tale beneficio: ma chi puo' accedere a tale regime dei minimi detto adesso "forfetario"?
    Possono accedere coloro che aprono una P.Iva nell'anno in corso 2016, coloro i quali nell'anno di reddito  2015 non hanno superato la soglia dei 30mila euro di guadagno, nonche' i pensionati ed i lavoratori autonomi che hanno un'attivita' lavorativa in proprio e che non superino il tetto stabilito dei 30mila euro.
    Inoltre, molto importante, il regime agevolato al 5% varra' anche per le start up per i primi 5 anni e non 3 come precedentemente stabilito.
    Chi scegliera' di aderire a questo nuovo regime non dovra' piu' presentare la dichiarazione Iva, ne' gli studi di settore ne' comunicazioni relativi a spesometro o blacklist.

    Oltre a restare invariata l'imposta sostitutiva al 15% rispetto alla manovra delineata nella Legge di Stabilita' 2015 resta invariato anche il coefficiente di redditivita' del 78% per il calcolo dell'imponibile, da cui vanno sottratti anche i contributi previdenziali: facendo un esempio se un professionista ha ricavi per 10mila euro, il suo reddito imponibile sara' il 78% di 10mila euro ossia 7800 euro da cui poi andranno scalati i contributi previdenziali.

    Per il calcolo dell'imponibile non e' comunque detrarre nessun costo legato alla spesa di esercizio, per cui va anche considerato che per rimanere nel regime dei minimi il professionista non deve superare i 20mila euro di acquisto di beni strumentali.

    I contribuenti che accedono al regime forfettario dei minimi sono esonerati dal versamento dell'Iva, ricavi e compensi non vanno assoggettati a ritenuta d'acconto e si e' esclusi dall'obbligo dell'assolvimento agli studi di settore.
    Viene cancellato il limite anagrafico come requisito di accesso per cui la permanenza nel regime permane fino a quando non decadono i criteri di accesso.

    In fattura andra' sempre inserita una dichiarazione finale in cui si specifica che il proprio reddito e' soggetto ad imposta sostitutiva.

    Ci sono novita' anche per i professionisti che hanno un lavoro dipedentente ossia che oltre a svolgere la libera professione hanno un reddito da lavoro dipendente; con la Legge del 2015 si escludeva l'accesso al regime dei minimi qualora il reddito da lavoro dipendente superasse quello derivante dall'esercizio della libera professione e contempraneamente la somma tra i due redditi superasse i 20mila euro.
    Con l'entrata in vigore della nuova Legge di Stabilita' 2016 i criteri di esclusione diventano piu' blandi e si chiarisce che non potranno accedere al nuovo regime dei minimi tutti coloro che oltre a svolgere la libera professione hanno un reddito da lavoro dipendente superiore ai 30mila euro.


    OBBLIGO DEL POS

    Con la Legge di Stabilita' 2016 approvata il 28 dicembre 2015 ed entrata in vigore dal 01 gennaio 2016 e' diventato obbligatorio per i professionisti accettare pagamenti elettronici  di qualsiasi importo anche inferiori a 5 euro.
    Fino a tutto il 2015 l'obbligo era legato solo al pagamento di importi superiori ai 30mila euro, mentre con la nuova legge tutti i professionisti e gli esercizi commerciali ad accettare qualsiasi pagamento o con carta di credito o con bancomat.
    La Legge di Stabilita' aveva anche previsto entro il 01 febbraio l'emanazione di un decreto attuativo in merito alle sanzioni previste per l'inadempienza a quest'obbligo, decreto pero' che i professionisti ancora aspettano per definire importi delle multe e i dettagli che determinano "l'impossibilita'" tecnica alla mancata installazione del Pos.
    Ne consegue che ad oggi chi non rispetta l'obbligo non incorre in nessuna sanzione e la specifica riferita alle multe per i trasgressori saranno dettagliate in un decreto in prossima uscita del MeF.

    PROFESSIONISTI EQUIPARATI ALLE PMI

    La Legge di Stabilita' ha introdotto anche un altro grande cambiamento ossia la parificazione dell'attivita' delle piccole medie imprese con i lavoro dei liberi professionisti, con la possibilta' da parte di quest'ultimi di usufruire quindi dei Fondi Sociali Europei ed il Fondo Europeo di sviluppo regionale che rientrano nel piano strutturale di fondi 2016 - 2020.

    AMMORTAMENTI PER L'ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI

    Altra agevolazione prevista dal testo di legge e' raltiva al fatto che professionisti ed imprese potranno portare un valore maggiorato del 40% rispetto a quelli che sono gli acquisti di beni strumentali come mobili, apparecchiature elettroniche ed informatiche o auto aziendali.

    L.124/15 Riforma della Pubblica Amministrazione - Semplificazione in Edilizia

    Dalla consultazione tra varie associazioni tra cui l'Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani e l'Upi, l'Unione Provincie Italiane e' emerso che le autorizzazioni edilizie sono tra le 100 procedure burocratiche da semplificare.
    Per questo motivo il governo ha messo in atto una vera e propria "rivoluzione copernicana" per dirla con le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che insieme al Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia ha portato avanti l'approvazione della nuova legge L.124/2015 in materia di riforma della pubblica amministrazione.
    Quali sono le novita' per le procedure amministrative in edilizia?
    L'obbiettivo primario e' quello di snellire tutta la procedura e di omogeneizzarla su tutto il territorio nazionale, unificando i punti di contatto tra imprese, cittadini e P.A. nello Sportello9 Unico per le Attvita' produttive (SUAP) e Sportello Unico per l'Edilizia (SUE).
    Le pubbliche amministrazione avranno l'obbligo come primo adempimento di mettere on line tutta la modulistica necessaria alla presentazione delle varie istanze a livello regionale.
    Molte amministrazioni comunali hanno gia' inserito sui loro rispettivi portali istituzionali la nuova modulistica per la SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attivita'), la Cil (Comunicazione inizio lavori), la Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata), il Permesso di Costruire e il modulo Aua (Autorizzazione Unica Ambientale).

    Per comprendere l'enorme passo avanti nel superameneto delle lungaggini burocratiche e' essenziale sottolineare come la legge abbia portato in primo piano il potere sostitutivo del governo; questa novita' viene introdotta per ovviare alla sempre piu' diffusa inerzia nel rilascio dei pareri che in caso di superamento di 30 gg. dalla presentazione dell'istanza ricade nel caso della formazione del silenzio - assenso, demandando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la decisione finale difronte a discordanze tra i pareri espressi tra i vari Enti interessati al procedimento.

    Dal 28 agosto, data di entrata in vigore della Legge del 07 agosto 2015 n. 124, scattano anche i termini per l'autotutela da parte delle P.A. in termini di Segnalazione Certificata di Inizio Attivita' (SCIA).
    Il governo ha gia' prospettato nei prossimi 12 mesi la necessita' di chiarire in maniera definitiva quali sono gli interventi soggetti a SCIA o in regime di formazione del silenzio - assenso o gli interventi per i quali e' necessario il parere espresso dell'Ente coinvolto.
    Inoltre le amministrazioni saranno comunque chiamate a definire con certezza quali sono i termini entro cui il silenzio dell'Amministrazione corrisponde all'accoglimento della domanda.

    Gli interventi soggetti a SCIA sono molteplici (ndr. SPECIALE - L'ARCHITETTO RISPONDE: COSTRUIRE O RISTRUTTURARE - Titoli abilitativi (CIAL, SCIA, super - DIA, PERMESSO DI COSTRUIRE) - Quando e a cosa servono?) ma le novita' introdotte dalla L. 124/15 sono diverse; dal 28 agosto iI titolare della pratica Scia potra' essere chiamato entro il termine di 60 gg. dall'amministrazione a conformare quanto difforme rispetto alla normativa in essere.
    Il tutto dovra' essere sanato entro i 30 gg. successivi dalla comunicazione ricevuta da parte della P.A.
    Nel caso in cui nei primi 60 gg. dalla data di presentazione della SCIA non vi sia nessuna comunicazione da parte della P.A. allora la pratica stessa puo' avviarsi verso il suo consolidamento.
    Questo non toglie che entro il termine massimo di 18 mesi l'amministrazione possa comunque pronunciarsi chiedendo un' adeguamento delle opere in corso motivandole in maniera dettagliata (articolo 21 nonies, Legge 241/90, modificato nel 2015 ) o possa intervenire una sentenza del TAR che su ricorso di un terzo possa annullare la Scia secondo quanto previsto dall'art. 19, comma 6, della L. 241/90 e succ. mod.
    In tal caso secondo quanto previsto dal T.U. DpR 380/01 l'intervento e' soggetto alla sola sanzione pecuniaria, che viene comunque limitata a quelli interventi laddove non si verifichino situazioni di dichiarazioni mendaci e in totale difformita' con gli strumenti urbanistici vigenti.
    L'introduzione quindi del termine dei "18 mesi" va a modificare il non meglio specificato "lasso di termine ragionevole" che era previsto all'art. 21 nonies della L. 241/90.

    Queste misure adottate con l'applicazione della L. 124/15 hanno di fatto reso piu' chiari tutti i passaggi amministrativi delle istanze presentate con modulo SCIA che consentendo l'inizio delle opere nella stessa data del protocollo apriva a molte controversie.

    Anche il rilascio del Permesso di Costruire diventa una procedura piu' snella dal 28 agosto 2015.
    Entro massimo trenta giorni dalla presentazione della domanda di PdC, l'amministrazione ha l'obbligo di emmetere gli atti di assenso e i relativi nulla-osta o esprimersi sull'eventuale diniego, con debita motivazione.In caso contrario, decorsi i termini si formera' il silenzio-assenso.
    Il lasso temporale sale a 60 gg. massimo laddove il parere espresso dalla P.A. competente e' soggetto ad ulteriori pareri di enti interessati come quelli preposti alla tutela ambientale, a quella paesaggistica - territoriale, ai beni culturali e alla tutela della salute dei cittadini.
    In caso di assenza di pronuncia delle amministrazioni interessate si formera' il consenso in regime di silenzio - assenso.

    Nel caso di mancato accordo tra le le amministrazioni interessate  o decorsi i termini di cui sopra, sara' direttamente il Consiglio dei Ministri ad esprimersi sulla richiesta avanzata dal privato con PdC. In ogni caso si assite ad una notevole accelerazione di tutte le procedure amministrative in termini di edilizia.

    Inoltre bisogna anche menzionare che fino al termine del 15 ottobre 2015 sara' reso ufficiale il nuovo modello unico di SuperDia.

    RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:LE AGEVOLAZIONI FISCALI 2015 (aggiornamento AgE aprile 2015)

    RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI

    La Legge di Stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 Dicembre 2015 le detrazioni Irpef del 50% sulle ristrutturazioni, sull'acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici, mentre al 65% quelle Irpef ed Ires per i lavori finalizzati al risparmio energetico qualificato.
    Nella compilazione del 730/2015 sarà possibile quindi per il singolo contribuente inserire le voci di spesa, debitamente documentate, sostenute per il recupero del patrimonio edilizio di proprietà o detenuto con adeguato titolo o per gli interventi energetici finalizzati al risparmio.

    RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO

    Si ricorda quindi che la detrazione al 50% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente si applica per le opere di manutenzione, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo.Fino al 31 dicembre 2015 si potrà usufruire di una detrazione del 50% fino ad un tetto massimo di 96.000 euro di spesa per singola unità immobiliare. mentre dal 01 gennaio 2016 si ritornerà al regime del 36% di detrazione con il massimo di 48.000 euro di spesa detraibile.
    Volendo riepilogare le tipologie di interventi possibili si possono elencare come di seguito:

    - manutenzione ordinaria ( solo per le parti comuni degli edifici);

    - manutenzione straordinaria;

    - restauro e risanamento conservativo;

    Bisogna prestare particolare attenzione all'inserimento dei dati nel corrispettivo quadro della dichiarazione 730 precompilata, in quanto la normativa in merito è molto restrittiva e l'inesatta compilazione comporta la restituzione dell'agevolazione giduta maggiorata delle sanzioni previste.
    I pagamenti per l'esecuzione di tali opere, i cui dati andranno inseriti in dichiarazione (Quadro E), dovranno esettamente corrispondere alle fatture rilasciate e dovranno, inoltre, essere eseguiti con bonifico bancario ai sensi dell'art. 16 bis del D.P.R. 917/86, nel quale dovranno essere indicati:

    • causale del versamento (comprovato da pratica edilizia corrispettiva riportante numero del protocollo)
    • Codice Fiscale del soggetto dichiarante
    • Codice Fiscale o P.IVA del soggetto beneficiario 
    La Circolare n. 17 del 24 aprile 2015 ha introdotto delle importanti precisazioni successive alla pubblicazione della precedente guida dell'agenzia stessa di gennaio 2015;
    Nel caso di un pagamento effettuato da un conto corrente (ordinante) diverso dal beneficiario della detrazione, nella causale del bonifico va indicato con esatezza il codice fiscale del beneficiario.
    Va specificato altresì che in merito alla possibilità di usufruire della detrazione su una singola unità immobiliare fino al limite di 96.000 euro, si può richiedere anche una seconda volta la detrazione a patto che si tratti di interventi successivi  e supportati da nuova pratica edilizia.


    ACQUISTO MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI


    Il bonus di detrazione previsto per l'acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici ha una percentuale pari al 50% ed un tetto massimo di spesa di 10.000 euro che vanno a sommarsi al tetto di spesa dei 96.000 previsti per il recupero del patrimonio edilizio a cui deve essere legato; infatti l'acquisto deve essere fatto nell'ambito di opere di manutenzione edilizia come sopra descritte e regolarmente sottese da una pratica edilizia, che come viene specificato nel testo del Decreto di Legge deve almeno prevedere opere di manutenzione straordinaria.
    Il problema di fondo è che non esiste un elenco specifico di opere che danno diritto al bonus dell'acquisto dei mobili, di sicuro non ne danno diritto la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione di una serratura, mentre viene evoluto per il rifacimento di un bagno con sostituzione delle tubature o il rifacimento di un tetto.
    Un'altra precisazione deve essere fatta in merito alla data di acquisto dei mobili, come meglio definito dalla Circolare11/E/2014, la data di acquisto dei mobili può essere compresa dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015 anche se vengono comprati in due anni o comprati ora per un intervento del 2013.
    Il limite di spesa detraibile rimane sempre di 10.000 euro indipendentemente dal complessivo delle spese di ristrutturazione.

    La Circolare n.29/E/2013 precisa inoltre  che l'importo massimo di 10.000 euro e' riferito:

    - alla singola unita' immobiliare comprese le pertinenze
    - alle parti comuni oggetto di ristrutturazione
    - se il contribuente attua interventi su piu' unita' immobiliari, la detrazione viene riconosciuta    piu' volte.

    Il pagamento deve essere sempre effettuato con bonifico "parlante" ossia indicante causale, codice fiscale del dichiarante e del beneficiario oppure può essere utilizzato quale sistema di pagamento anche la moneta elettronica (carta credito o bancomat) ammesso e concesso che sia possibile risalire al codice fiscale di chi acquista e alla natura, qualità e quantità  dei beni acquistati.

    I Beni agevolabili sono i mobili nuovi tra cui: divani e poltrone (zona living), tavoli, sedie e credenze (zona pranzo), letti, armadi, materassi, cassettiere e comodini (zona notte), scrivanie e apparecchi di illuminazione (zona studio), mobili cucina.
    Per i grandi  elettrodomestici si intendono tutti quelli di classe A+ come lavatrici, lavastoviglie,frigoriferi, forni e tutti i sistemi di climatizzazione invernali ed estivi; per avere un'idea, anche se non pienamente esaustiva, di quelli che sono gli elettrodomestici per cui è possibile chiedere una detrazione si può fare riferimento al D.Lgs. 151/2005 - all. 1B.


    RISPARMIO ENERGETICO

    La detrazione pari al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica perdureranno per tutto il 2015, comprovando l'effettivo aumento delle prestazioni energetiche dell'immobile.
    Si ricorda che questa agevolazione fiscale non è cumulabile con altre forme di agevolazioni fiscali previste dalla normativa nazionale, come quella della ristrutturazione edilizia.
    Per cui per lo stesso intervento non si può usufruire di entrambe le agevolazioni, ma si possono chiedere  contemporaneamente per interventi che non ricadono nell'uno o nell'altro caso.
    Gli interventi devono essere effettuati su immobili esistenti e non in fase di costruzione;
    l'esistenza dell'immobile è comprovabile dalla documentazione catastale, dalla richiesta di accatastamento o dalla ricevuta del pagamento di ICI/IMU.

    Gli interventi ammessi alle detrazioni utili per il contenimento energetico si possono sintetizzare nelle seguenti categorie di opere:

    • riduzione fabbisogno per il riscaldamento           
    • miglioramento termico dell'edificio (pavimenti, pareti, infissi e coibentazioni)
    • pannelli solari
    • installazione sistemi di climatizzazione invernale

    Le detrazioni possibili variano da un massimo di 100.000 euro previsti per tutte le categorie che aumentano la prestazione energetica dell'edificio ad un minimo di 30.000 euro per la sola sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; nella prima categoria di non c'è una distinzione precisa degli interventi ma unico presupposto necessario è il raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale che non sia superiore ai valori definiti dal D.M. Sviluppo dell'11 marzo 2008. 

    E' importante evidenziare che sono detraibili sia le spese relative all'acquisto dei materiali che alle spese accessorie relative ai professionisti che devono essere coinvolti per la realizzazione delle opere stesse, nonchè la messa in opera e l'assistenza muraria all'installazione degli impianti e sistemi.

    La documentazione necessaria ai fini dell'ottenimento della detrazione del 65% viene indicata in maniera precisa dall'Agenzia delle Entrate:

    • asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal Direttore dei lavori in merito al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'immobile
    • per la riqualificazione degli edifici esistenti la certificazione energetica dell'immobile laddove previsto dai regolamenti regionali
    • bisogna trasmettere entro 90 giorni dalla fine dei lavori in forma telematica all'Enea la scheda informativa degli interventi realizzati e copia dell'attestazione energetica.
    • nel caso in cui gli interventi si realizzassero in piu' periodi di imposta, va fatta comunicazione all'Agenzia delle Entrate al termine massimo di 90 giorni dopo la scadenza di igni singolo periodo di imposta.

    LAVORI CHE DANNO DIRITTO ALLE DETRAZIONI  e CONDIZIONI 

    Volendo quindi riepilogare, le detrazioni possono essere erogate laddove gli interventi di recupero del patrimonio edilizio o di riqualificazione energetica,l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sia collegato ad uno dei seguenti interventi.

    • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sui singoli appartamenti (gli interventi quindi di manutenzione ordinaria sulle singole unità abitative non danno quindi diritto a nessuna agevolazione fiscale)
    • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi;
    • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di interi immobili o porzioni di esso eseguiti da imprese che dopo 6 mesi dalla terminazione delle opere vendano o assegnino l'immobile stesso;
    • manutenzione ordinaria,straordinaria,restauro,risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia eseguite su parti comuni di edifici residenziali




    FEDERARCHITETTI DENUNCIA I TANTI ATTESTATI FALSI E LE PRATICHE ILLECITE: Giornata nazionale per la Sicurezza sui Cantieri

    Si e' tenuta venerdi 12 aprile ad avellino la IV edizione della Giornata nazionale per la sicurezza sui cantieri edili che quest' anno FederArchitetti, Sindacato nazionale degli Architetti e degli Ingegneri liberi professionisti, ha voluto organizzare contemporaneamente anche a Roma, Parma, Pisa, Napoli, Benevento, Caserta e Catania.

    Si e' alzata forte la voce del presidente della FederArchitetti Roma, Giancarlo Maussier che in questa giornata ha voluto mettere l'accento sulla situazione in cui versano i pochi cantieri edili ancora in attivo sul territorio nazionale che non solo sono stati investiti dalla crisi economica che ne ha determinato un calo al limite dei valori storici, ma sono travolti anche da tutta una serie di pratiche ai limiti della legalita'.

    Maussier denuncia come, complice anche la crisi, molti datori di lavoro glissano su quelli che sono gli obblighi imposti dal Testo Unico sulla Sicurezza ( DLgs. 81/2008) che all'art. 37 cita testualmente "ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza" che dovrebbe concretizzarsi grazie all'ausilio di enti accreditati.
    Il dato devastante e' che, al contrario di quella che dovrebbe essere la pratica usuale, si stanno diffondendo gli operati di tanti enti che certificaano questa formazione anche on-line attraverso quiz a risposta multipla dietro compenso di 30/40 euro ad attestato.
    Un mercato illeccito che si sta diffondendo a macchia d'olio, spesso non ad operadegli operai ma degli stessi datori di lavoro, e sta portando come conseguenza diretta ad un aumento notevoli dei cosi' detti casi di "morte bianca" come sottolinea Oreste Tofani, ex presidente della Commissione d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro del Senato che spiega: 

    Il problema delle morti sul lavoro è molto lontano dall’essere risolto. A mio avviso dovremmo rivedere innanzitutto le competenze sulla materia, contese da Governo e Regioni in un vulnus che, come Commissione, abbiamo indagato, constatando, regione per regione, che gli organismi locali preposti non funzionano come dovrebbero. Di questi organismi fanno parte Regioni e altri soggetti di carattere nazionale. 
    Io proposi di rivederne la composizione e attribuire la competenza allo Stato, ma la mia linea, che prevedeva una riforma costituzionale, non ha prevalso, come neppure la proposta di istituire un'agenzia nazionale ad hoc, condivisa dalla Commissione ma mai attuata per lo scadere della legislatura

    La responsabile nazionale della sicurezza della UIL, Gabriella Galli, sostiene  che questa penosa situazione si collega necessariamente all'inadempienza delle direttive delineate nel Testo Unico sulla sicurezza, come la patente a punti prevista per qualificare le imprese in regola sull'adempienza in termini di sicurezza.

    A questo punto una modalita' per arginare questo dilagante sistema e' quello di aumentare i controlli, cosi' come affermato dall'assessore alle attivta' produttive del comune di Roma, Davide Bordoni, che ha dichiarato di voler istituire una piattaforma di controllo per la sicurezza sui cantieri, che puo' essere presa ad esempio su tutto il territorio nazionale.





    "IO, L'ARCHITETTO LO VADO A FARE IN CINA" - MARCO VITALI Architetto


    Quando c’era da proporsi, da farsi avanti, Marco non è mai stato timido. Voleva fare l’architetto e lo è diventato, laureandosi a pieni voti nel 2004 al Politecnico di Milano.

    «Ma ho anche capito presto che avere come massima ambizione quella di progettare, se va bene, la casa di qualche mio amico non era nelle mie corde, soprattutto in un contesto dove il successo è inversamente proporzionale alla giovane età, ammette».

    In effetti, la vita non è semplicissima per chi decide di fare l’architetto in Italia oggi. Gli studi grossi sono pochi e la libera professione comporta dei rischi notevoli. Ed è così che Marco (Vitali), 33 anni, ha cominciato fin da subito a studiare una traiettoria internazionale per la sua carriera. «Credo sia l’unica possibilità per sperare di fare questo mestiere a un certo livello», spiega. E così, per prima cosa, dopo essersi laureato ha cercato di collaborare con uno di quei prestigiosi studi italiani, scegliendo di candidarsi però a qualcuno che avesse davvero una vocazione internazionale. Come lo studio Caputo Partnership (a Milano). Non bastasse, Marco aveva anche realizzato in fretta che per competere in un settore tanto frequentato, bisognava specializzarsi: «E così mi sono iscritto a un master a Londra di Progettazione e Sviluppo Ecosostenibile».
    Una cosa va certamente ammessa, non tutti hanno a disposizione i mezzi necessari per fare esperienze del genere, no?
    «Questo è vero, e so di essere stato anche fortunato. Ma se si ha voglia il percorso ce lo si costruisce anche. Infatti quando mi è stato chiesto di stabilirmi a Rotterdam per un anno e mezzo a lavorare presso un altro studio di prestigio internazionale, Erick van Egeraat, non ho esitato ad accettare e sono andato, pur senza sapere molto della cultura olandese, ma inseguendo un sogno. Avevo 27 anni. Non sono certo che proprio tutti i ragazzi che conosco lo avrebbero fatto».
    E c’è del vero. Se all’inizio la fortuna (e le possibilità) contano, poi però vanno necessariamente accompagnate da una certa dose di talento e determinazione. Qualità che Marco sembra avere se oggi, a 33 anni, è socio di un importante studio di architettura. Dove? In Cina.
    «In architettura, l’America di tanto tempo fa, il luogo capace di offrirti tante possibilità, oggi è in Cina»
    «La nostra professione in Italia è in crisi, per questo ho cercato di sviluppare un modello nuovo, che unisca da una parte degli studi di ingegneria ambientale e dall’altra l’architettura ecosostenibile. Ma volevo che nei miei progetti quei concetti fossero seguiti veramente, non buttati lì per modo di dire». E la Cina era una territorio ancora relativamente inesplorato dal settore, in cui era (ed è) ancora possibile dare sfogo alle proprie ambizioni. «Mi sono unito altri due ragazzi italiani Riccardo Minervini di 38 anni e Andrea Bergonzini di 31 e  insieme guidiamo lo studio e condividiamo il sogno che porta il nome di  RM Studio. Abbiamo scelto però di non lavorare da subito indipendentemente ma come branchia internazionale di un famoso studio in Cina (JAO Design). In un anno e mezzo siamo cresciuti da 3 a 20 persone e abbiamo il dipartimento di architettura, di sostenibilità e di interior. Abbiamo seguito progetti per un totale di m2 che sfora abbondantemente il milione (fra planning e building design). Abbiamo progettato musei, torri, grattacieli. Siamo stati anche commissionati per sviluppare il progetto per la ristrutturazione di una città intera in chiave fortemente sostenibile, in Inner Mongolia (Cina)».
    Certo, lo scotto è che non sempre è semplicissimo vivere in Cina: «Abbiamo scelto di intraprendere questa esperienza in un momento in cui la Cina sta cambiando molto, sta crescendo. Veniamo dal Paese più bello del mondo e io poi resto dell’idea che in Europa, comunque, si vive meglio. Inoltre mi mancano le persone a cui voglio bene. Ma è un sacrificio che se si vogliono conseguire certi obiettivi, va fatto». Ed è su questo passaggio che Marco insiste. Se anche qualcuno parte da situazioni più privilegiate, non può diventare una scusa perché gli altri si arrendano in partenza. «Nella vita non bastano le occasioni. A me non sarebbero bastate. Serve anche il coraggio e non farsi spaventare dalle grandi barriere che si hanno davanti. Queste barriere aumentano man mano che ci si allontana dalla propria casa. Ma non bisogna arrendersi. In Asia, per esempio, non è solo una questione lavorativa: ci sono anche delle evidenti ed enormi differenze culturali. Ma non bisogna perdere lo stimolo per crescere, per andare avanti». Ora Marco è un professionista affermato. Anche se riesce a tornare dalla sua famiglia solo un paio di volte l’anno, i suoi sforzi, in qualche modo, sono stati ripagati. Ma se dovesse dare un consiglio a qualche coetaneo (o meno), quale darebbe?
    «Di cercare di fare quello che davvero piace. Non tutti possono, ma se si riesce ad individuare presto il proprio obiettivo diventa più facile raggiungerlo. E poi consiglio a chiunque di fare esperienze all’estero, di internazionalizzarsi, di imparare le lingue. Chi non può muoversi dal proprio paese perché magari deve mantenere una famiglia, o anche solo aiutarla, ha tutto il mio rispetto. Ma a chi ha magari 25 anni e sta temporeggiando, consiglio con tutto il cuore di fare una scelta coraggiosa, soprattutto di essere curioso, e andare se possibile fare qualche esperienza fuori dall’Italia. Di rendersi conto che il mondo è più grande dei confini nazionali.». Chissà che poi, non arrivi fino in Cina.

    SALONE DEL MOBILE 2013: DATE ED EVENTI DA NON PERDERE - Elenco espositori


    Torna il Salone del Mobile 2013: dal 9 al 14 aprile, infatti, Milano sarà di nuovo capitale dell'arredamento e del design, con moltissime aziende pronte a mostrarci le loro nuove collezioni.



    Il Salone Internazionale del Mobile è uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per quello che riguarda il settore della casa e dell’arredo: è dal 1961 che è una delle fiere più prestigiose e più rinomate in tutto il mondo.

    Il nuovo Salone del Mobile 2013 si preannuncia davvero molto intenso, con tantissime proposte che ci verranno mostrate come sempre all’interno dei padiglioni della Fiera di Rho-Milano: gli stand saranno ricchi di novità di design che diventeranno i trend delle prossime stagioni. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova edizione del Salone del Mobile.

    Programma del Salone del Mobile 2013

    Programma del Salone del Mobile 2013
    Il Salone del Mobile di Milano è una serie di eventi legati da un filo conduttore, il design. I saloni ufficiali, che si svolgono all’interno dei padiglioni della Fiera di Rho sono il Salone Internazionale del Mobile, Euroluce, il SaloneUfficio, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, il SaloneSatellite. Ma il programma ufficiale, con le presentazioni delle nuove collezioni dei brand di design all’interno degli stand della fiera, si arricchisce anche di eventi sparsi un po’ per tutta la città, in location storiche o nuove. il Fuori Salone 2013, questo il nome che viene dato a tutto ciò che viene organizzato fuori dalle mura della fiera di Rho, si svolge quest’anno presso la Triennale, presso l’Università Statale, presso i distretti Brera design district, di Zona Tortona, di Ventura Lambrate. Altri eventi possono essere organizzati anche in altre zone creative del capoluogo lombardo.

    Il costo dei biglietti del Salone del Mobile 2013

    biglietti del Salone del Mobile 2013
    Le tessere di ingresso per il Salone del Mobile 2013 per gli operatori del settore, che si possono acquistare anche online, con biglietti integrati validi per l’ingresso alla fiera e per i mezzi pubblici per raggiungerlo, hanno costi diversi, a seconda della durata e del canale di acquisto.
    • Tessera 1 ingresso: acquistato online 20 euro, acquistato alla fiera 23 euro.
    • Tessera 3 ingressi: acquistato online 40 euro, acquistato alla fiera 45 euro.
    • Tessera 6 ingressi: acquistato online 52 euro, acquistato alla fiera 58 euro.
    • Tessera 1 ingresso + Biglietto A/R Milano/Rho Fiera: acquistato online 25 euro.
    • Tessera 1 ingresso + abbonamento giornaliero: acquistato online 27 euro.
    • Tessera 3 ingressi + abbonamento settimanale: acquistato online 53,40 euro.
    • Tessera 6 ingressi + abbonamento settimanale: acquistato online 65,40 euro.
    La tessera studenti, poi, è valida per un ingresso ed ha un costo di 18 euro e può essere acquistata solo in fiera. Le tessere per il pubblico e non per gli operatori si possono comprare solo in fiera nelle giornate di sabato e domenica: la tessera coppia ha un costo di 36 euro, quella famiglia, composta da 2 adulti e un minore di 18 anni, di 41 euro.

    Date e orari di apertura del Salone del Mobile 2013 e dove si trova

    Salone del Mobile 2013 date
    Il Salone del Mobile 2013 si svolgerà dal 9 al 14 aprile. La fiera è dedicata esclusivamente agli operatori ed ha un orario di apertura continuato dalle 9.30 del mattino alle 18.30 di sera. L’apertura al pubblico è prevista solamente nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 aprile 2013.
    Il Salone del Mobile 2013 si svolge presso i padiglioni della Fiera Milano di Rho, con ingressi dalla Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest, mentre il SaloneSatellite solo da Cargo5. I padiglioni saranno così suddivisi:
      Salone Internazionale del Mobile e Salone del Complemento d’Arredo: padiglioni 1-2-3-4-5-6-7-8-10-12-14-16-18-20.
    • Euroluce: padiglioni 9-11-13-15
    • SaloneUfficio: padiglioni 22-24
    • SaloneSatellite: padiglioni 22-24
    Presso il Salone del Mobile 2013, come potete notare dalla pianta qui sotto, ecco tutti i servizi proposti e gli ingressi per i diversi saloni:
    Salone del Mobile 2013
    All’interno della Fiera di Rho, poi, possiamo trovare 88 punti ristoro, con 8 self service e due eleganti ristoranti con servizio al tavolo, il MIB e il Sadler. I punti ristoro si trovano all’interno dei padiglioni o lungo l’asse centrale: potete scegliere tra snack bar, ristoranti serviti, self service con pasta e pizza, il fast food Mama Burger, piatti liguri da Piatto Ricco, la pasticceria ReNoir, Spazio 57 con specialità bio, mentre al Bar Caffè Europa si possono assaporare pietanze delladieta mediterranea.

    Come arrivare al Salone del Mobile 2013

    Come arrivare al Salone del Mobile 2013
    Il Salone del Mobile 2013 si svolge presso gli spazi della Fiera di Rho, raggiungibile con diverse modalità.
    • Mezzi pubblici: si può prendere la M1 Linea Rossa direzione/fermata Rho-fieramilano, con biglietti speciali pensati per i giorni della fiera.
    • Shuttle bus gratuiti, dalle 16 alle 20, ogni 15 minuti, che partono da Porta Sud e portano a Stazione Milano Cadorna e piazza Cordusio, navette a pagamento dall’aeroporto di Linate, da Malpensa o Treno Malpensa Express, dall’aeroporto di Orio al Serio, dalla stazione di Rho - Fiera (ma fate attenzione ai treni che fermano invece a Rho centro: la stazione è collegata con autobus).
    • In auto, potete raggiungere la fiera di Rho dalle autostrade A7 Genova, A1 Bologna, A4 Torino, in direzione Milano, prendendo la Tangenziale Ovest direzione nord e uscendo a Fieramilano, oppure dall’autostrada A4 Venezia in direzione Milano all’uscita Pero-fieromilano, dalle autostrade A8 Varese e A9 Como in direzione Milano uscendo a fieramilano.
    Per chi arriva a Milano in auto, tante le soluzioni per parcheggiare: si può parcheggiare vicino alla Metropolitana che collega Fiera Milano (Bisceglie, Cascina Gobba, Cologno Nord, Crescenzago, Einaudi, Famagosta, Gessate, Lampugnano, Maciachini, Molino Dorino, Romolo, Romolo multipiano, San Donato Emilia, San Donato Paullese, San Leonardo). Le tariffe sono di 1 euro fino a 4 ore, 1,60 euro da 4 a 8 ore, 2,10 euro oltre le 8 ore, mentre l’abbonamento settimanale è di 6,20 euro.
    Vicino al quartiere di fiera Milano Rho ci sono parcheggi con 11mila posti auto, con maggiori possibilità in prossimità di Porta Ovest. Le tariffe: 11,50 euro fino a 4 euro, 16,50 euro oltre le 4 ore e fino a 24 ore, 10 euro per il parcheggio P5.
    Per chi volesse raggiungere Milano e soggiornare nei giorni della fiera, l’organizzazione ha stretto accordi con Ventana Group (Strada Statale del Sempione, 28 a Rho, tel. 02 45402049), con tantissimi alberghi selezionati proprio per chi sceglie di soggiornare a Milano per il salone. Esistono offerte speciali anche per chi parte da Torino, con un pacchetto formato da albergo e biglietto di andata e ritorno con treni speciali organizzati per l’evento.

    Eventi del Salone del Mobile 2013

    Eventi del Salone del Mobile 2013
    Moltissimi gli eventi in programma al Salone del Mobile 2013:
    • Abitare l’ufficio è il progetto di Jean Nouvel, che interpreta le trasformazioni del mondo lavorativo, in scena dal 9 al 14 aprile 2013 presso il SaloneUfficio della Fiera Milano di Rho, dalle 9.30 alle 18.30.
    • Il SaloneSatellite, con giovani designer internazionali under 35, presso i padiglioni 22-24, con apertura al pubblico dal 9 al 14 aprile dalle 9.30 alle 18.30.
    • Spazio Ufficio: un seminario della IFMA Italia all’interno del Salone dell’Ufficio, in programma l’11 aprile presso il Centro Congressi nella Sala Aquarius della Fiera Milano di Rho dalle ore 10 alle ore 12.30.
    • Internazionalizzare il Bagno Made in Italy, un evento per analizzare i mercati migliori per il Made in Italy, in appuntamento l’11 aprile, presso il Centro Congressi nella Sala Martini della Fiera Milano di Rho alle ore 13.30.

    Espositori del Salone del Mobile 2013

    Espositori del Salone del Mobile 2013
    La lista completa degli espositori del Salone del Mobile è consultabile sul sito di Cosmit, suddivisa in base al settore di esposizione: si va da un più generico collegamento alla stanza che il brand arreda (camera da letto, cucina, soggiorno, salotto, ufficio) o al semplice arredo, per poter raggiungere subito la propria area di interesse.
    Tra i brand più famosi, interessanti e prestigiosi che possiamo trovare, ecco la selezione diDesignerblog: il brand Moroso sarà presente con la nuova collezione di Werner Aisslinger,Cassina, invece, presenterà il nuovo divano designed by Phillipe Starck, Kartell con la sua collezione di arredo per il bagno innovativo e moderno grazie alla plastica utilizzata, Poltrona Frau, per il settore contract, presenterà le nuove sedute made by Zaha Hadid, l’originale e accattivante nuova linea di arredi di Lago.
    E questo è solo un assaggio di quello che potremo ammirare al Salone del Mobile 2013!
    (Fonte: DesignerBlog)

     
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