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PRIVATE HOUSE a Milano - Michele DE LUCCHI Architetto



Bellissimo intervento ed esercizio di progettazione fatto dall'architetto Michele DE LUCCHI in questa ristrutturazione di una location nel cuore di Milano che richiama le tipiche case di ringhiera con sviluppo a corte di fine '800 inizio '900, dove la tradizione, il rispetto dei materiali e delle tipologie architettoniche nonche' il forte legame con gli spazi esterni che entrano a far parte della logica degli interni sono la chiave di lettura di questa straordinaria abitazione.

Un ex laboratorio artigianale di pasticceria che viene trasformato in abitazione per una giovane coppia e dove tutta la riflessione dell'architetto gira inarrestabile intorno al significato che questa abitazione deve avere in un contesto condominiale dove la corte si apre come un giardino segreto nella parte centrale che diventa il perno di tutta l'abitazione.






Altri spunti di riflessione sono sicuramente stati la rilevanza storica di un edificio che dovesse parlare dei suoi trascorsi, dell'emozione del suo passato e la straordinarieta' del futuro di una giovane coppia che deve ancora delinearsi e a cui bisogna ispirarsi per l'organizzazione degli spazi. E' indubbio che il patio diventa il cuore di tutto il progetto ed intorno ad esso si sviluppano tutti gli impianti in continuo intrecciarsi di luci e colori.
Il profumo del rispetto dello spirito del posto si percepisce nell'accurata scelta dei materiali che viene fatta dall'architetto DE LUCCHI, trasmettendo uno straordinario senso di solidita'; tutto il solaio superiore, sottostante al superiore condominio e' stato rinforzato e vengono utlizzate travi in legno a vista disposte alla Sanvsovino, grandi portali in ferro, legno di larice naturale per i pavimenti, rovere per gli arredi interni e per le porte, la finitura delle pareti con la tecnica della "sagramatura".
La tecnica della sagramatura e' una tecnica di stesura dell'intonaco su una parete di mattoni a faccia vista, la cui miscela e' composta di calce aerea naturale, cocciopesto e pigmenti che viene stesa con cazzuola o a spatola e lascia vedere la tessitura sottostante






Puntualizza l'architetto DE LUCCHI che l'emozione che riesce a trasmettere il legno e' straordinaria e non si deve rischiare di abusarne per non cadere nel banale effetto chalet; in questo progetto ogni particolare e' dosato con cura anche i singoli arredi progettati personalmente dal progettista e facenti parte della collezione Produzione Privata vengono pensati come singoli capolavori d'arte, dove il concetto e' quello di creare l'oggetto di design raccontando la singola storia del suo fruitore.
Una abitazione che dice l'architetto "dovrebbe invecchiare bene" perche' pensata nel pieno rispetto del luogo circostante, della sua storia e della personalita' e delle aspettative di vita di chi ci abita.

Gli ambienti si snodano a partire dall'ingresso che guarda verso la camera studio e verso il living che e' anche pranzo con camino, per poi diventare cucina ed arrivare alla zona notte dove e' ubicata la camera matrimoniale con due armadi ed un bagno e le due camere per i bambini.
La zona sottomessa al piano inferiore viene destinata a corner fitness e zona servizi.


By courtesy of: http://www.amdl.it/
Photography: Alessandra Chemollo

RISTRUTTURARE ED ARREDARE IL SOGGIORNO #1 - Pareti attrezzate e pareti passanti.

Iniziamo con questo articolo un percorso che ci guidera' alla scoperta dello spazio del soggiorno,dell'ambiente living come sempre piu' spesso si definisce l'area della casa destianat alla convivialita' e al tempo libero.
La casa del terzo millennio sembra essere destinata in maniera sempre piu' marcata a dimenticare il concept di famiglia tradizionale e a diventare invece espressione della giungla metropolitana che rappresenta il frenetico vivere quotidiana.
Che siano nuclei familiari allargati, coppie felici o single la tendenza la loftismo sembra sempre piu' forte, portando alla scomparsa definitiva della compartizzazione dell'ambiente domestico tradizionale e all'affermazione di un'organizzazione degli spazi che destrutturano l'elemento parete facendone venire meno la sua funzione come elemento separatore.

La logica della casa viene epurata della sua drastica ed originaria divisione tra zona giorno e zona notte, scompaiono tinello e corridoio e prende forma una zona living, uno spazio soggiorno "esteso" che diventa fulcro della zona pranzo, della cucina, del salotto e a volte anche del bagno che si spoglia della sua funzione primaria, diventando magari isola di benessere a servizio della zona living.

Gli spazi diventano immediatamente fruibili, interscambiabili nelle loro funzioni, sinonimo di quella contemporaneita' del vivere quotidiano che e' multifunzion;
un'unica soluzione di continuita' in cui si ritrovano colori, forme geometriche e materiali 
diversi che superano la tradizionale visione dei differenti stili di design.
















Tutti gli elementi separatori perdono consistenza, le pareti si connotano di caratteri inediti come movimenti di scorrimento, rotazione o ribaltamento, le porte diventano flessibili e si adeguano all'esigenza di allargare gli spazi ed improvvisamente di trasformarsi inaspettatamente ridando intimita' a spazi prima completamente aperti. 
La dimensione classica della porta 80x220 cm.H a doppia cerniera viene sorpassata da grandi elementi in vetro trasparente o colorato, a tutt'altezza e scorrevoli, che spesso vengono racchiuse in sistemi di arredo che abbandonano la vecchia forma di arredo posizionato in un punto preciso dell'ambiente domestico,ma diventano tutt'uno con la struttura stessa della casa; il caso per esempio di pareti attrezzate che diventano libreria, diventano contenitori multifunzione, diventano cornice per schermi a LED.
L'ambiente soggiorno si arricchisce di oggetti che sono trasformisti, mutevoli a seconda della funzione che ad essi viene assegnata in ogni momento del vivere quotidiano, tavolinetti da salotto che si trasformano in tavoli da pranzo, librerie che diventano scrivania, imbottiti che si trasformano in pouf, in chaise longe o in divano con un semplice gesto.



In questa visione della unicita' e continuita' degli spazi le pareti attrezzate siano esse passanti o a spalla acquistano una grande importanza, diventano il simbolo per eccellenza di questo trasformismo dell'oggetto d'arredo, svolgendo a volte il ruolo di contenitore di altri oggetti o di abiti, a volte mettendo in mostra ed altre volte strutturando gli spazi.
Prima di procedere alla scelta del sistema di arredo piu' adeguato per la nostra zona living, e' opportuno porsi alcune domande e prendere in considerazione le caratteristiche dell'ambiente che sara' oggetto di intervento sostanziale o di semplice ri-sistemazione degli arredi.
Primo elemento da tenere in considerazione per qualsiasi operazione di progettazione di uno spazio (ndr. quindi non soltanto per la zona living) e' comprendere quali siano le proprie necessita' e gli obiettivi da raggiungere per rendere lo spazio il piu' adatto ai propri desideri.
L'orientamento dell'ambiente e la presenza di terrazzi o balconi e' importante per valutare l'andamento dei fasci luminosi durante l'arco della giornata e l'eventuale riflesso/riverbero riveniente dal posizionamento di un sistema in un qualsiasi punto dell'ambiente;il posizionamento per esempio di un elemento d'arredo chiaro o trasparente o impreziosito di materiali brillanti, in corrispondenza del fascio di luce mattutino proveniente da est, illuminera' di riflesso altri punti della casa posti in penombra a seconda dell'angolazione che ad esso verra' data
Altro fattore importante da valutarsi e' per esempio la presenza di un elemento strutturale importante all'interno dello spazio ed imprescindibile dalla sua stessa organizzazione come un camino o un pilastro dalle notevoli dimensioni; nel primo caso questo potrebbe essere messo in evidenza con una simmetria dell'arredo o nel caso del pilastro nascosto all'interno di uno di questi sistemi passanti.



Se l'ambiente o gli ambienti su cui si sta andando ad intervenire hanno una connotazione tipologica evidente (ndr. e' il caso di interventi all'interno di edifici storici) si dovrebbe tendere a non stravolgere l'immagine originale degli ambienti stessi, prediligendo soluzioni che  valorizzino le diverse aree funzionali magari con l'uso di colori diversi.
Facciamo un esempio pratico: se il rapporto intercorrente tra ingresso e soggiorno e' quello di due spazi posti uno conseguentemente all'altro, si puo' assolutamente pensare di compenetrare i due spazi con il risultato da un lato di dare forte centralita' all'ingresso e dall'altro di allargare le dimensioni del soggiorno, demolendo gli elementi divisori ma connotandone magari le diverse funzioni con delle nuance cromatiche differenti, magari graduali.

Altra domanda da porsi e' l'uso che solitamente si intende farne della zona soggiorno; spazio di convivialita' dove spesso si organizzano pranzi e cene tra amici per cui l'area pranzo deve essere integrata con lo spazio dell'accoglienza e allo stesso tempo proiettata verso la cucina nel rispetto della logica dell'open space?
oppure spazio destinato al relax, alla lettura o ad ascoltare musica, a guardare il TV o a lavorare al PC lontano dall'attivita' frenetica del vivere domestico? in questo caso sara' preferibile prediligere soluzioni angolari e predisporre sistemi con attrezzature multimediali come boiserie cablate per l'impianto Hi-fi o con sistemi di aggancio per schermi al plasma o a LED.























Gli elementi che concorrono quindi ad organizzare ed impreziosire lo spazio del soggiorno sono moltepli, le pareti attrezzate, i tavoli, gli imbottiti, le tinteggiature e le tappezzerie.
Iniziamo questo nostro viaggio occupandoci delle pareti attrezzate a spalla e e di quelle passanti.

La differenza sostanziale tra i due sistemi e' che il primo e' accostato ad una superficie verticale, un muratura per esempio, quindi e' chiuso da una boiserie posteriore che lo rende un elemento utilizzabile per attrezzare un angolo chiuso e preciso dell'ambiente soggiorno; il secondo sistema e' un sistema aperto, appunto passante e free standing, ossia che non ha bisogno di essere accostato ad un altro elemento ma puo' essere utilizzato in maniera autonoma per esempio per dividere la zona soggiorno dalla zona pranzo, o magari la zona cucina da quella pranzo.

I sistemi attrezzati a spalla sono sistemi a giorno caratterizzati da un'estrema versalita' della composizione che essendo modulare consente di soddisfare ogni esigenza di personalizzazione dello spazio., grazie ad ante, mensole regolabili in altezza, elementi contenitori che vengono spesso collegati ad un pannello boiserie di fondo che ne consente la mobilita' e fa da supporto utile per le differenti soluzioni di composizione.
La varieta' dei materiali presenti oggi sul mercato consente la massima liberta' nella scelta degli spessori e della resa visiva finale del sistema d'arredo; legno, metallo vetro sono tutti elementi che servono a reinterpretare la classicita' dell'arredo stesso donandogli plasticita' dove la robustessa del sistema che prima era dettato dall'uso di materiali quale il legno viene ridotto all'estremo del mezzo centimetro grazie a materiali hi-tech come le fibre di titanio e carbonio rubate al settore aereonautico.
Abacus Living_RIMADESIO





















Sintesi_POLIFORM

























Side System 53_FIMAR























505_MOLTENI






















Da un punto di vista dimensionale si dovrebbe prevedere uno spessore di mensola compreso tra i 2,5 e i 4 cm. laddove si presuppone un notevole carico di peso e come lunghezza e' bene che non si superino i 65 - 70 cm. 
Se il sistema attrezzato e' destinato a svolgere la funzione di libreria si deve prevedere una profondita' compresa tra i 25 e 35 cm; l'altezza tra i singoli ripiani deve essere compresa tra i 30 - 35 cm. se si tratta di libri standard, laddove si presenti l'esigenza di alloggiare libri antichi di riguardo o atlanti l'altezza puo' arrivare anche a 60 - 70 cm.
Se il sistema attrezzato deve essere utilizzato a contenere oggetti, vengono utilizzati macrocontenitori modulari ormai specializzati nelle tipologie d'impiego e nei materiali sempre piu' all'avanguardia, dotate di ceniere robuste solide e regolabili che permettono la piu' ampia liberta' di impiego e soluzioni nella composizione.
Ovviamente le composizioni prediligono principalmente le due vie verticale ed orizzontale; nella tipologia orizzontale la modularita' e' solitamente multipla di 15 cm. (ossia 30, 45, 60, 90 ,120), mentre nella tipologia verticale parte da circa 35 cm. come modulo base a terra per arrivare piu' o meno a 3 metri, passando per tre altezze standard.
I fianchi e i montanti hanno solitamente una foratura ogni 3 - 5 cm. per facilitare il montaggio molteplice delle composizioni.
Le cerniere nella tipologia verticale che vannoa chiudere i vani contenitori sono in numero proporzionale all'altezza; se il modulo e' inferiore a 80 cm. basteranno 2 cerniere, mentre tra i 90 cm. e 150 cm. almeno tre cerniere e cosi' via.
Cassetti e vassoi mobili sono invece muniti di sistemi a scorrimento ad estrazione totale, nonche' di sistemi anticaduta e ritorno silenzioso.
Loft_ CATTELAN Italia





































Le librerie passanti hanno strutturalmente gli stessi dati caratteristici dei sistemi attrezzati a parete, ma a differenza dei primi sono dei sistemi filtranti, per cui aperti; non hanno dunque un pannello a spalla di chiusura e spesso sono fissati a soffitto e pavimento attraverso cavi di acciaio e e tasselli a espansione.
Essendo sistemi che lasciano passare la luce, questi possono essere utilizzati laddove non e' possibile costruire un muro per le ristrettezze del rapporto areoilluminante.
Se utilizzati in un'area destianata alla lettura e al relax, verranno preferiti sistemi piu' massivi con ripiani in legno o comunque materiali che prevedano spessori maggiori per assolvere alla funzione di sostegno di carichi piu' pesanti come quelli dei libri.
Se utilizzati in zone di passaggio o convivialita' dove la funzione e' quella magari di esporre, saranno preferiti sistemi leggeri per esempio in vetro e acciaio.

Nuvola Rossa_CASSINA


























Fun_BONALDO





























Glass design_TONELLI





























Link System_ZALF






















UN PIZZICO DI UZBEKISTAN A POSITANO - Lazzarini Pickering Architetti

Una villa del XVIII secolo sulle coste meravigliose di Positano diventa prezioso caleidoscopio di spunti della tradizione artistica ed artigianale dei maestri delle ceramiche di Vietri e citazione della secolare cultura dell'Uzbekistan, attraverso i ricercati tappeti ricamati chiamati Suzani, che arricchiscono tutte le pareti della Villa.


               

La sinergia tra le professionalita' degli architetti italo - australiano Claudio Lazzarini e Carl Pickering ha permesso di realizzare uno splendido progetto contemporaneo, in un contesto dove a farla da padrone e' sicuramente il circostante territorio di forte valenza storica - paesaggistica.
La villa riviene da un antico monastero arrocato sulla scogliera che scende a picco sul mare e le volte molto alte offrono lo spunto ad una riflessione progettuale che porta i due architetti a far si che l'intervento si inserisca nel costruito come una sorta di citazione tra virgolette, dove le virgolette rimane la solida e sontuosa struttura della villa e la citazione sono i continui riferimenti alla cultura dell'Uzbekistan e alle maioliche di Vietri.
Il tutto viene inserito come elemento di un puzzle dinamico in continuo movimento e che offre prospettive visive sempre diverse e luminosissime.





Lo spazio si sviluppa fluido e si articola su tre livelli che i due architetti organizzano creando un organigramma distributivo preciso delle funzioni prioritarie;
il primo piano viene riservato alla privacy del vivere quotidiano del padrone di casa, ritagliando lo spazio per la zona living ( a sbalzo su uno spazio di 3.20 x 3.00 mt.) ed incorniciando la sontuosa master bedroom, che viene collocata su una superficie lunga 6.20 mt. e larga 2.50, dove viene incastonato anche il bagno quasi fosse una gemma presiosa.
Il piano terra viene invece dedicato ai servizi della cucina e delle due camere da letto per gli ospiti, mentre il piano intermedio diventa il punto di cerniera con l'esterno ospitando un grande salotto che dialoga con il paesaggio marittimo della scogliera attraverso due imponenti e preesistenti archi alti 5 metri che accompagnano per mano il visitatore sulla terrazza.






Gli esterni richiamano sontuosamente il paesaggio marocchino, con una serie di sedute basse che circondano la luminosissima piscina, segno inesorabile della forte influenza araba sulle coste campane.




METROPOLITAN LIVING: GIUSEPPE SCANNELLA Architetto - Catania (ITALY)


Il Project Concept applicato magistralmente dall'architetto Giuseppe Scannella (www.scannella.it/) in questo piccolo appartamento a Catania ha raggiunto in maniera ineccepibile l'obiettivo di risolvere la criticita' dovuta all'eseguita' degli spazi e al loro piu' corretto utilizzo. In 85 mq. Scannella e' riuscito permeare gli spazi di uno stile metropolitano contemporaneo, dove il colore rouge da carattere e determinazione agli ambienti.






Una vela triangolare in cartongesso maschera perfettamente un sistema strutturale di travi ribassate che interromperebbero la continuita' dello spazio e nasconde al contempo un sistema di illuminazione a LED ed un sistema di insonorizzazione.
Una quinta tagliata e sospesa definisce in maniera precisa lo spazio destinato alla cucina, venendo impreziosita da un trattamento superficiale in calce antica.



Altra quinta e' quella posta a testata del letto nella camera da letto patronale, decorata sempre con calce antica ma questa volta nella nuance del rosso pompeiano.
Il resto dell'appartamento e' stato trattato con nuance molto tenui, essenzialmente bianco per le pareti e grigi per le superfici piane, come la pavimentazione posata in lastre dal formato 30x60. L'arredamento costituisce una galleria interessante di oggetti firmati dai migliori brand di design;

Driade (pouf Koishi di Naoto Fukasawa)
Edra (poltroncina in pelle oro Leather Works dei fratelli Campana)
Rimadesio (sistema per cabina armadio Dress),



B&B (divano Charles di Antonio Citterio)


Alias (sedie Big Frame di Alberto Meda)
Lago (letto Fluttua)
Lago (tavolo Air)

 Kartell (cassettiera del bagno Mobil di Antonio Citterio)









Foto: C. Fiorentini

 
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