LA RIPRESA PARTE DAGLI STUDI PROFESSIONALI: Meno burocrazia e riforma fiscale

Con una nota Confprofessioni, parte sociale riconosciuta dal Governo in rappresentanza degli studi professionali, fornisce delle proposte alla nuova classe politica che a fine febbraio prendera' le redini del nostro paese.

Nel documento vengomo messi in evidenza 5 punti che, secondo l'associazione in rappresentanza degli studi professionali, sarebbero alla base di una ripresa economica del nostro paese e in cui i liberi professionisti svolgono un ruolo centrale.

Sicuramente una riduzione dell'iter burocratico in ogni settore ed una maggiore e coscente razionalizzazione delle risorse messe a disposizione dei professionisti; un taglio lineare delle spese accessorie degli enti a servizio dei professionisti ed una ridistribuzione delle stesse nei settori piu' strategici.
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Una chiara riforma fiscale a sollievo delle attivita' dei giovani professionisti e politiche agevolate di inserimento degli youngers nel mondo del lavoro. A tal proposito sarebbe utile da parte del governo migliorare l'impiego della libera formazione e del tirocinio, rafforzando le relazioni tra universita' ed impresa, rivalutare il nostro patrimonio culturale, storico ed ambientale di cui i liberi professionisti sono espressione diretta.

Quotidianamente le relazioni con i professionisti sono moltelici,  a partire da motivi alla salute o alla giustizia, alle tasse o al lavoro, all'ambiente o al territorio; relazioni da cui neanche le pubbliche amministrazioni possono prescindere.

Confprofessioni chiede l'approvazione di uno Statuto delle Professioni, in cui venga fatta chiarezza su tematiche importanti per i professionsti come i contributi, gli incentivi, le politiche a vantaggio degli studi professionali.

Si propone di introdurre nuove forme di welfare per i liberi professionisti e di disegnare nuove competenze professionali.

Bisogna riconoscere, continua la nota, la rilevanza economica e sociale del settore professionale. La Commissione Europea qualche giorno fa ha presentato il PIANO D'AZIONE  IMPRENDITORIA 2020 in cui si riconosce il ruolo assoluto dei liberi professionisti nello sviluppo economico e nella creazione di occupazione, aprendo cosi' l'accesso all'ottenimento dei fondi europei su misura, con conseguenti agevolazioni negli investimenti nello studio o per l'assunzione di nuovi collaboratori.






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