UN PIZZICO DI UZBEKISTAN A POSITANO - Lazzarini Pickering Architetti

Una villa del XVIII secolo sulle coste meravigliose di Positano diventa prezioso caleidoscopio di spunti della tradizione artistica ed artigianale dei maestri delle ceramiche di Vietri e citazione della secolare cultura dell'Uzbekistan, attraverso i ricercati tappeti ricamati chiamati Suzani, che arricchiscono tutte le pareti della Villa.


               

La sinergia tra le professionalita' degli architetti italo - australiano Claudio Lazzarini e Carl Pickering ha permesso di realizzare uno splendido progetto contemporaneo, in un contesto dove a farla da padrone e' sicuramente il circostante territorio di forte valenza storica - paesaggistica.
La villa riviene da un antico monastero arrocato sulla scogliera che scende a picco sul mare e le volte molto alte offrono lo spunto ad una riflessione progettuale che porta i due architetti a far si che l'intervento si inserisca nel costruito come una sorta di citazione tra virgolette, dove le virgolette rimane la solida e sontuosa struttura della villa e la citazione sono i continui riferimenti alla cultura dell'Uzbekistan e alle maioliche di Vietri.
Il tutto viene inserito come elemento di un puzzle dinamico in continuo movimento e che offre prospettive visive sempre diverse e luminosissime.





Lo spazio si sviluppa fluido e si articola su tre livelli che i due architetti organizzano creando un organigramma distributivo preciso delle funzioni prioritarie;
il primo piano viene riservato alla privacy del vivere quotidiano del padrone di casa, ritagliando lo spazio per la zona living ( a sbalzo su uno spazio di 3.20 x 3.00 mt.) ed incorniciando la sontuosa master bedroom, che viene collocata su una superficie lunga 6.20 mt. e larga 2.50, dove viene incastonato anche il bagno quasi fosse una gemma presiosa.
Il piano terra viene invece dedicato ai servizi della cucina e delle due camere da letto per gli ospiti, mentre il piano intermedio diventa il punto di cerniera con l'esterno ospitando un grande salotto che dialoga con il paesaggio marittimo della scogliera attraverso due imponenti e preesistenti archi alti 5 metri che accompagnano per mano il visitatore sulla terrazza.






Gli esterni richiamano sontuosamente il paesaggio marocchino, con una serie di sedute basse che circondano la luminosissima piscina, segno inesorabile della forte influenza araba sulle coste campane.




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