L'ARCHITETTO PAOLO PORTOGHESI: "Grillo puo' cambiare il paese. Libeskind? Anche lui servo dei committenti."


Grillo può cambiare la storia politica del paese e Daniel Libeskind, quando accusa gli architetti di essere servi del potere, "è un ingenuo". Abbiamo chiesto a Paolo Portoghesi, architetto italiano di fama internazionale, di fotografare per "Il Ghirlandaio" il momento politico che il paese sta attraversando. Il risultato? Una foto chiara e senza filtri, come nel suo stile. "Il Movimento 5 Stelle è un fenomeno popolare con aspetti positivi, è inanzitutto un movimento di denuncia", spiega Portoghesi. "Grillo con il suo movimento ha portato alla ribalta tematiche di grande valore e spessore ma potrà cambiare la storia politica di questo paese solo ridando centralità alle tematiche inerenti il mondo del lavoro. Insomma molto dipenderà da ciò che farà nell'immediato futuro". 

L'architetto, che di recente ha terminato il restauro di Piazza San Silvestro a Roma, torna poi sulla recente polemica scatenatasi a seguito delle parole dell'archistar statunitense Daniel Libeskind che aveva definito"servi del potere" tutti quei colleghi che lavorano in Paesi a bassa democrazia come la Cina per regimi che soffocano la libertà dei proprio cittadini. "Libeskind è un ingenuo, in tutti i paesi gli architetti sono in qualche modo servi di un committente. Il potere non ha solo il volto chiaro di una dittatura ma può nascondersi dietro infinite istanze come l'eccessivo capitalismo consumista e la devozione alla finanza che stanno distruggendo questa società", ha spiegato Portoghesi. "Libeskind è sicuramente un architetto di grande qualità ma anche lui è espressione di un potere che esaspera l'individualità dell'artista. Un potere distruttivo e temibile tanto quanto quello da lui denunciato". 

Un paese, il nostro, che Portoghesi conosce con i suoi tanti pregi e i suoi troppi difetti. "Costruire in Italia costa molto di più che all'estero per colpa della corruzione che invade ogni settore. Ho costruito una moschea a Strasburgo che è costata complessivamente sette milioni di euro, l'avessi progettata in Italia sarebbe costata quasi il doppio" aveva spiegato in una recente video intervista realizzata per Il Ghirlandaio dove aveva denunciato le "cattive abitudini" con cui è costretto a confrontarsi l'architetto che opera nel nostro Paese.

articolo di Lorenzo Cinque - Il Ghirlandaio

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