NUOVO CAMPUS BOCCONI - SANAA Studio (KAZUYO SEJIMA-RYUE NISHIZAWA) - Milano (ITALY)

Sono state svelate poco tempo fa le immagini del nuovo progetto per il campus dell'Universita' Bocconi a firma del famoso studio SANAA guidato dalle archistar giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, che hanno vinto un concorso indetto nel 2012 dalla Bocconi a cui avevano partecipato tra gli altri anche Massimiliano Fuksas, Benedetta Tagliabue, Rem Koolhaas e David Chipperfield.

Il complesso prendera' il posto della ex Centrale del Latte, ossia nell'area compresa tra via Castelbarco e il Parco Ravizza; sei volumi indipendenti ma legati da una profonda armonia legata dal connubio tra forma organica e vita umana.
Quattro saranno gli edifici destinati alle attivita' propriamente universitarie SDA Bocconi (MBA, master, corsi executive e amministrazione, aree servizi), una torre sara' invece adibita a dormitorio per gli studenti ed infine un edificio destinato ad attivita' sportive-ricreative il cui fronte principale guardera' su Viale Lombardia e sara' attrezzato con piscine, palestre per pallavolo e pallacanestro, una pista da atletica ed un fitness center.

Dell'intera area di progetto (quasi 40.000 mq.) solo la meta' saranno costruiti, mentre la restante parte sara' destinata alla realizzazione di un grande parco a servizio degli studenti ma anche di tutti i cittadini; i lavori termineranno nel 2018, ma, come assicura il sindaco Pisapia, parte di questo parco sara' gia' fruibile per il grande evento dell'Expo 2015.








Reduci dalle esperienze del Rolex Learning Center di Losanna e dall'allestimento temporaneo progettato a Londra per la Serpentine gallery, i due architetti giapponesi continuano a progettare un'architettura fatta di elementi non disposti in maniera gerarchica con il paesaggio ma in continuo dialogo con esso, un paesaggio che e' sicuramente piu' umano che edilizio.
I camminamenti dei chiostri della Cattolica, della Statale e dell'Accademia di Brera hanno ispirato il team dello studio SANAA che ricrea delle location, dei "cortili verdi" delimitati dagli edifici e da pensiline coperte, che diventano grandi "meeting point inside the architecture", un tema molto caro all'architetto Sejima che ne fece il fulcro della Biennale di Architettura del 2010 da lei stessa curata (People meet in architecture).
L'architettura che diventa essenza della vita umana, forme che dialogano con l'essere umano e  ne diventano centro della quotidianita' dove incontrarsi e dialogare.

































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